Come scrivere un’email professionale: guida pratica ed esempi
Come scrivere un’email professionale? Scopri come scegliere l’oggetto, presentarti, inviare il CV e concludere l’email con esempi pratici ed errori da evitare.
13 agosto 2026
Cosa scoprirai in questo articolo
Come scegliere l’oggetto dell’email
Come iniziare e presentarti in modo professionale
Cosa scrivere quando contatti un’azienda
Come inviare il curriculum senza risultare impersonale
Gli errori da evitare
Un modello di email professionale da personalizzare
Come scrivere un’email professionale: da dove iniziare
Quando cerchi lavoro, il curriculum non è l’unico strumento con cui ti presenti a un'azienda. Prima ancora che qualcuno apra il tuo CV, spesso legge le poche righe dell’email con cui lo hai inviato.
Ed è qui che molti candidati perdono un’occasione.
Scrivono:
“Buongiorno, allego il mio curriculum vitae per eventuali posizioni lavorative. Cordiali saluti.”
Formalmente corretto. Ma completamente dimenticabile. Una buona email professionale, invece, deve rispondere rapidamente a tre domande:
Chi sei? Perché stai scrivendo proprio a questa azienda? Perché potrebbe essere interessante conoscerti?
Non serve scrivere molto. Serve scrivere le cose giuste.
1. Scegli un oggetto chiaro e specifico
L’oggetto è il primo elemento che il destinatario vede. Evita:
“Curriculum”
“Cerco lavoro”
“Candidatura”
“CV Nome Cognome”
Sono troppo generici.
Meglio specificare ruolo + nome + eventuale riferimento all’annuncio.
Per esempio:
Candidatura – Marketing Specialist – Mario Rossi
Oppure:
Candidatura spontanea – Area amministrativa – Mario Rossi
Se rispondi a un'offerta:
Candidatura Addetto Commerciale – Rif. 1254 – Mario Rossi
L’obiettivo è permettere al destinatario di capire immediatamente perché ha ricevuto la tua email.
2. Come iniziare un’email professionale
Se conosci il nome della persona a cui stai scrivendo, utilizzalo.
Gentile Dott.ssa Rossi,
è preferibile a:
Spettabile Azienda,
oppure:
Alla cortese attenzione di chi di competenza.
Se non conosci il destinatario, puoi semplicemente utilizzare:
Buongiorno,
La cosa importante è evitare aperture eccessivamente informali, come:
Ciao,
a meno che il contesto non lo renda appropriato.
3. Vai subito al motivo per cui stai scrivendo
Non iniziare raccontando tutta la tua storia.
L’azienda non ha ancora bisogno di sapere dove sei nato, quale scuola hai frequentato e cosa facevi a 15 anni. Arriva al punto.
Ad esempio:
La contatto perché ho visto la vostra ricerca per un impiegato amministrativo e ritengo che la mia esperienza di tre anni nella gestione della contabilità possa essere in linea con il profilo ricercato.
Oppure, per una candidatura spontanea:
La contatto perché seguo da tempo la crescita della vostra azienda e vorrei sottoporle il mio profilo per eventuali opportunità nell’area commerciale.
La seconda formula è particolarmente utile quando non esiste un annuncio di lavoro.
4. Se mandi il CV, spiega perché proprio quell’azienda
Questo è uno dei passaggi che può trasformare una candidatura generica in una candidatura interessante.
Non limitarti a dire:
“Vorrei lavorare nella vostra azienda.”
Spiega perché.
Hai notato che l'azienda sta crescendo?
Ha aperto una nuova sede?
Sta entrando in un nuovo mercato?
Ha sviluppato un prodotto interessante?
Hai competenze che potrebbero essere utili proprio in quella fase?
Scrivilo.
Per esempio:
Ho seguito il recente sviluppo della vostra attività nel mercato estero e ritengo che la mia esperienza nella gestione di clienti internazionali possa essere interessante per eventuali future opportunità nel vostro team commerciale.
Questa frase fa una cosa importante: dimostra che non hai inviato la stessa email a cento aziende.
5. Non raccontare tutto il tuo curriculum
L’email non deve essere una versione ridotta del CV. Scegli una o due informazioni realmente rilevanti.
Per esempio:
Negli ultimi quattro anni ho lavorato nella gestione di clienti B2B, occupandomi dello sviluppo commerciale e della fidelizzazione. Nel mio attuale ruolo seguo un portafoglio di circa 80 clienti.
Oppure, se sei neolaureato:
Durante il mio percorso universitario mi sono specializzato in controllo di gestione e ho sviluppato una tesi dedicata all’analisi dei costi nelle PMI.
La domanda da farti è:
“Qual è l’unica cosa che vorrei che il recruiter ricordasse di me dopo aver letto questa email?”
Parti da quella.
6. Come concludere un’email professionale
La conclusione non deve essere né troppo passiva né eccessivamente insistente. Evita:
“Spero che possiate prendere in considerazione la mia candidatura.”
Puoi essere più diretto:
Resto a disposizione per un eventuale confronto e per approfondire il mio percorso professionale.
Oppure:
Sarei lieto di poter approfondire il mio profilo in un eventuale colloquio.
Poi inserisci una firma semplice:
Nome Cognome
Telefono
Email
LinkedIn
7. Un esempio di email professionale per candidatura spontanea
Oggetto: Candidatura spontanea – Area commerciale – Nome Cognome
Gentile Dott.ssa Rossi,
la contatto perché seguo con interesse lo sviluppo della vostra azienda nel mercato B2B e ritengo che la mia esperienza possa essere interessante per eventuali opportunità nell’area commerciale.
Negli ultimi quattro anni ho gestito clienti aziendali occupandomi dello sviluppo commerciale e della fidelizzazione, maturando una particolare esperienza nella gestione di portafogli B2B.
Le allego il mio curriculum, nel quale può approfondire il mio percorso e le competenze maturate.
Resto volentieri a disposizione per un eventuale confronto.
Cordiali saluti,
Nome Cognome
333 1234567
nome@email.it
Attenzione: non copiare questo modello e inviarlo identico a tutte le aziende. Usalo come struttura e personalizza soprattutto il motivo per cui stai contattando proprio quella realtà.
Gli errori da evitare quando scrivi un’email di lavoro
Prima di premere “Invia”, controlla almeno queste cinque cose:
1. Hai scritto correttamente il nome dell’azienda?
Un errore di copia-incolla è più grave di quanto sembri.
2. L’oggetto spiega chiaramente il motivo del contatto?
3. Hai personalizzato almeno una parte dell’email?
4. Il CV è allegato?
E meglio ancora se è in PDF con un nome professionale, ad esempio Nome_Cognome_CV.pdf.
5. Hai riletto il testo?
Errori grammaticali, refusi e frasi troppo lunghe possono compromettere una candidatura altrimenti valida.
Un’email professionale non deve chiedere semplicemente “un lavoro”
Quando scrivi a un’azienda, soprattutto se si tratta di una candidatura spontanea, cambia prospettiva. Non pensare soltanto:
“Come faccio a farmi assumere?”
Chiediti:
“Perché questa azienda dovrebbe avere interesse a conoscermi?”
È questa la domanda che dovrebbe guidare la tua email.
Il curriculum racconta il tuo percorso.
Il colloquio permette di conoscervi meglio.
L’email ha un altro compito: far partire la conversazione. E per riuscirci non servono parole complicate. Servono chiarezza, personalizzazione e un motivo concreto per essere ascoltati.